Ebbene sì. A poco più di una settimana dalla perdita dell’Ema, l’European Medicines Agency, Milano rilancia con una nuova interessante iniziativa, la Città della Scienza. Laboratori, centri ricerca e aree verdi si intervalleranno per ridare vità al quartiere Expo. E ci sarà anche lo Human Technopole.

Il masterplan del Parco della scienza, del sapere e dell’innovazione è stato presentato a Cascina Triulza dai vincitori del concorso internazionale, Carlo Ratti Associati e Lendlease. Un bel progetto, dicono, ancora in attesa di certezze definitive, non da ultimo quella della Statale, decisione che prevede il trasferimento delle facoltà scientifiche nell’ex sito espositivo.

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“Sarà il primo distretto internazionale con una mobilità completamente elettrica e automatizzata, dove il verde occuperà più del 40% della superficie totale e dove le infrastrutture otterranno la più alta certificazione ambientale nel campo della sostenibilità degli edifici”, dice l’architetto Carlo Ratti.

Per vedere il progetto terminato dovremo attendere tra i 10 e i 15 anni, mentre già nel 2024 dovrebbe essere operativo lo Human Technopole. La Città della Scienza si impone come novità nel panorama italiano, soprattutto per l’impegno investitivo a lungo termine per un progetto che deve per necessità essere flessibile e modulabile. “Al posto dell’asfalto che caratterizzava il Decumano, ci sarà forse il parco lineare più grande d’Europa, 1,5 chilometri per una superficie totale di 105.000 metri quadrati. Poi il common ground, ovvero spazi, anche privati, che devono essere adibiti a luoghi pubblici per lo scambio di idee. Senza dimenticare le autovetture senza conducente”.