Con l’approvazione definitiva della legge di Bilancio 2021 il Paese vede il rinnovo, anche per l’anno corrente, delle agevolazioni volte al risparmio energetico e alla messa a norma dal punto di vista sismico degli edifici su suolo italiano. In altre parole, l’ormai famoso Superbonus 110% potrebbe scadere il 30 giugno 2022 anziché a fine dicembre.

La legge di Bilancio fa riferimento alla proroga ai commi dal 58 al 76, che definiscono le aree di attuazione del superbonus e l’istituzione di nuove opportunità per coloro che sono in fase di avvio dei lavori:

  • Rimangono valevoli le considerazioni relativamente alla riqualificazione energetica e all’installazione di impianti di micro-cogenerazione -ecobonus-, il recupero del patrimonio edilizio -bonus casa-, l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici -bonus mobili- e il bonus facciate;
  • Fa capolino nella nuova legge anche il bonus idrico, che prevede detrazioni per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica in favore di apparecchi con scarico ridotto, così come rubinetti, soffioni e colonne doccia o comunque tutte quelle misure volte a ridurre il consumo di acqua durante l’utilizzo;
  • Viene anche incluso il bonus sistemi di filtraggio acqua potabile, che prevede un credito d’imposta per l’acquisto di impianti filtranti che possano incentivare la riduzione di consumo dei contenitori in plastica per l’approvvigionamento di acqua potabile;
  • In ultimo, anche un bonus ascensori; l’agevolazione può essere richiesta per l’acquisto di ascensori e montacarichi che prevedano una riduzione o l’abbattimento delle barriere architettoniche in favore di persone con disabilità e over 65.

È utile ricordare però che il comma 74 prevede che l’efficacia delle proroghe a livello nazionale “resta subordinata alla definitiva approvazione da parte del Consiglio dell’Unione Europea”. Ciò significa che, nonostante la legge sia stata di fatto approvata, sarà necessario attendere che l’estensione della legge al 2022 sia confermata dall’UE.

Foto courtesy Tim Geers