Il Consiglio comunale di Milano ha approvato il nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT), denominato Milano 2030. Un piano pensato per guidare lo sviluppo urbano nei prossimi anni, con un’attenzione particolare a tre priorità: casa, ambiente e periferie. Obiettivi fondamentali per una Milano in continua crescita, che richiede alloggi a prezzi accessibili, più verde pubblico e servizi diffusi in tutti i quartieri.

Il piano definisce cinque obiettivi chiave, supportati da strategie operative e interventi concreti:

Connessioni più forti e mobilità sostenibile
Lo sviluppo urbano sarà legato al potenziamento del trasporto pubblico. Sono 13 i nodi di interscambio individuati come aree strategiche da rigenerare, tra cui Rogoredo, Bovisa, Garibaldi e Comasina. L’obiettivo è incentivare la residenza e il lavoro in prossimità di mezzi pubblici, riducendo l’uso dell’auto privata.

Spazi urbani inclusivi e funzionali
Nuove funzioni urbane – come ospedali, parchi e impianti sportivi – saranno insediate in aree strategiche come San Siro, la Goccia-Bovisa e Piazza d’Armi. Sul fronte abitativo, cresce al 40% la quota obbligatoria di edilizia sociale, suddivisa equamente tra affitto e vendita, per facilitare l’accesso alla casa per giovani, famiglie e lavoratori. Prevista anche una maggiore densità edilizia per chi realizza alloggi a canone calmierato o in co-abitazione.

Più verde, meno consumo di suolo
Il piano riduce il consumo di suolo del 4%, vincolando oltre 3 milioni di mq a uso agricolo. Sarà ampliato il Parco Sud di Milano e realizzato un grande corridoio verde tra il Parco Nord e il Parco Sud. Viene introdotto anche un Indice di Riduzione dell’Impatto Climatico, da raggiungere attraverso interventi come tetti verdi, pareti vegetali e la rimozione delle superfici impermeabili.

Quartieri protagonisti dello sviluppo urbano
Gli 88 quartieri di Milano saranno al centro di progetti di rigenerazione: riqualificazione delle piazze, nuovi servizi, maggiore pedonalità e spazi pubblici più vivibili. Interventi specifici riguarderanno anche la riapertura dei Navigli e il recupero degli scali ferroviari dismessi.

Nuove abitazioni e riqualificazione del patrimonio esistente
Il Piano prevede il recupero di 3.000 alloggi di edilizia pubblica e la costruzione di circa 1.300 abitazioni a prezzi convenzionati, che si aggiungono ai 2.200 previsti nella riqualificazione degli scali ferroviari e ai 4.000 già pianificati in altri interventi urbani.

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