Nel primo semestre del 2025 oltre la metà delle compravendite residenziali in Italia si è conclusa senza ricorrere al mutuo. Il 51,4% degli acquisti è stato effettuato con capitali propri, una quota in leggero calo rispetto all’anno precedente, quando superava il 55%, ma ancora molto significativa. Il dato conferma che, nonostante il ritorno del credito favorito dal calo dei tassi, comprare casa senza finanziamento resta una scelta diffusa. Avere liquidità disponibile permette infatti di evitare interessi, ridurre i tempi dell’operazione e rafforzare il proprio potere contrattuale in fase di trattativa.

Un altro aspetto da considerare è la maggiore semplicità dell’iter. Senza mutuo si eliminano passaggi come l’istruttoria bancaria, la perizia e i tempi legati all’approvazione del finanziamento. Questo rende l’acquisto più rapido e spesso più sicuro, soprattutto in mercati dinamici dove la velocità può fare la differenza tra concludere o perdere un affare. Inoltre, chi compra con capitali propri tende ad avere una strategia più definita: può puntare a immobili da ristrutturare per valorizzarli nel tempo oppure a soluzioni già pronte da mettere subito a reddito. La disponibilità immediata di liquidità consente una maggiore flessibilità nelle scelte e nella pianificazione dell’investimento.

Nel 59% dei casi chi acquista senza finanziamento lo fa per comprare l’abitazione principale. Si tratta quindi di famiglie che utilizzano risparmi accumulati negli anni per la casa in cui andranno a vivere. Circa il 30% degli acquisti è invece legato a un investimento, mentre l’11% riguarda case vacanza. Rispetto al periodo pre-pandemia, cresce la componente di chi compra per mettere a reddito o per avere una seconda casa. L’immobile viene sempre più visto come un bene rifugio e uno strumento di diversificazione del patrimonio.

Identikit di chi compra in contanti
Chi acquista senza mutuo ha più spesso un’età compresa tra 45 e 54 anni, fascia che rappresenta quasi un quarto del totale. Si tratta generalmente di persone che hanno accumulato risparmi nel tempo e hanno una situazione lavorativa stabile. Gli under 34 rappresentano il 17,3% degli acquisti senza finanziamento, mentre gli over 65 si attestano al 16,6%. A comprare in contanti sono soprattutto le famiglie, che pesano per il 66% delle operazioni, mentre i single si fermano al 34%. In crescita anche la quota di acquirenti stranieri che comprano con capitali propri, oggi pari al 12,2%. Un segnale che il mercato immobiliare italiano continua ad attrarre investitori e famiglie anche dall’estero, interessati sia alle grandi città sia alle località turistiche e ai centri di medie dimensioni.

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