Il mercato immobiliare italiano dovrebbe continuare a crescere anche nel 2026. Comprare casa resta per molti un investimento sicuro, capace di mantenere valore nel tempo. Non si tratta di rendimenti importanti come quelli di alcuni beni finanziari, ma di una scelta che offre stabilità e protezione del capitale. Secondo le principali analisi di settore, la domanda di abitazioni resterà sostenuta anche nei prossimi anni. Le compravendite continueranno ad aumentare, anche se con un ritmo più moderato rispetto al 2025, anno che si è chiuso con una crescita del 5,5%. Parallelamente, anche il mercato degli affitti continuerà a registrare aumenti.
Uno dei principali fattori che sostengono il mercato è la carenza di abitazioni disponibili. In molte città italiane la domanda di case supera l’offerta, sia in termini di quantità sia di qualità degli immobili. Gran parte delle abitazioni presenti sul mercato è datata e spesso non risponde più alle esigenze abitative moderne. Molti immobili hanno spazi poco funzionali, necessitano di interventi di manutenzione oppure presentano prestazioni energetiche non più in linea con gli standard più recenti. A questo si aggiunge una forte carenza di nuove costruzioni. In Italia le aree edificabili sono sempre più limitate e negli ultimi anni il numero di nuove autorizzazioni edilizie è diminuito in modo significativo. Negli ultimi vent’anni i permessi di costruire sono passati da circa 189 mila a poco più di 55 mila all’anno. Non sorprende quindi che una quota importante di famiglie preferirebbe acquistare una casa nuova, mentre nella realtà le nuove costruzioni rappresentano solo una piccola parte delle compravendite.
La domanda cresce anche per seconde case e investimenti
Oltre alla prima casa, continua a crescere l’interesse per le seconde abitazioni. Dopo gli anni della pandemia molte persone hanno sviluppato il desiderio di avere una casa in luoghi più verdi o nelle località turistiche. Anche il turismo in crescita contribuisce a sostenere il mercato, perché aumenta l’interesse verso gli immobili da mettere a reddito. La forte richiesta di affitti spinge infatti molti investitori ad acquistare case proprio con l’obiettivo di affittarle. In questo contesto è previsto un aumento sia delle compravendite sia dei prezzi delle abitazioni. Tuttavia la crescita dei valori immobiliari dovrebbe essere più contenuta rispetto agli anni precedenti.
A frenare l’aumento dei prezzi ci sono diversi fattori. I mutui restano leggermente più costosi rispetto al recente passato, alcune città hanno già raggiunto livelli di prezzo molto elevati e l’incertezza economica spinge molti acquirenti a muoversi con maggiore cautela. Se i prezzi delle case cresceranno con più gradualità, il mercato degli affitti dovrebbe invece registrare aumenti più evidenti. Secondo diverse analisi di settore, la domanda di locazioni continuerà a essere molto alta, soprattutto nelle grandi città. Le stime indicano che nel 2026 i canoni di affitto potrebbero aumentare in media di oltre l’8%. Questo trend è legato alla difficoltà di acquistare casa per molte famiglie e alla scarsità di immobili disponibili in locazione.
Secondo le previsioni degli analisti, la crescita proseguirà anche nei prossimi anni, ma con un ritmo più contenuto. Per il 2026 si prevede un aumento delle transazioni intorno allo 0,9%, seguito da una crescita dello 0,7% nel 2027 e dell’1,4% nel 2028. In questo modo il mercato potrebbe arrivare a circa 780 mila compravendite annue, un livello nettamente superiore a quello registrato negli anni prima della pandemia e vicino ai picchi raggiunti prima della crisi finanziaria del 2008. Nel complesso il settore immobiliare continua a mostrare basi solide. La domanda resta elevata, l’offerta di nuove abitazioni è limitata e l’interesse per gli investimenti nel mattone rimane forte. Per questo motivo anche nel 2026 la casa continuerà a essere percepita da molti come uno degli investimenti più affidabili, capace di garantire stabilità e valore nel lungo periodo.


