A sud-est di Milano, l’ex area Montedison si prepara a una trasformazione radicale. Il nuovo masterplan, firmato da Mario Cucinella Architects per Lendlease, ridisegna il volto di Santa Giulia con un progetto da 2,7 miliardi di euro, che sarà completato in otto-dieci anni. Un intervento di rigenerazione urbana tra i più ambiziosi in Italia, che restituirà alla città un pezzo di territorio rimasto per anni isolato.

L’area interessata copre oltre un milione di metri quadrati, con l’obiettivo di accogliere 3.500 nuovi abitanti, un grande parco urbano di 260mila metri quadrati, un’arena sportiva da 16mila posti, una nuova sede per il Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi e un mix di funzioni residenziali, terziarie e commerciali.

Il progetto prende ispirazione dalla forma di una foglia e punta su un’idea di città compatta e sostenibile: percorsi pedonali e ciclabili si intrecciano al verde, gli edifici sono progettati per ottimizzare luce solare e ventilazione naturale, e lo spazio pubblico è pensato per essere vissuto in ogni momento della giornata.

Due i poli principali: a sud, l’area già trasformata intorno alla stazione di Rogoredo, dove si trovano le sedi di Sky e Saipem; a nord, lo sviluppo vero e proprio con l’Arena Olimpica progettata da David Chipperfield (in vista dei Giochi Invernali 2026), il distretto commerciale Soul, il complesso residenziale Linfa e lo Spark Business District, che ospiterà anche il primo lotto abitativo Spark Living.

Milano Santa Giulia punta ad attrarre fino a dieci milioni di persone l’anno tra residenti, studenti, lavoratori e visitatori. Resta però incerta, almeno per ora, la realizzazione della metrotranvia verso la M4, rinviata a dopo le Olimpiadi. Le bonifiche sono in corso e i primi cantieri partiranno entro il 2025, segnando l’inizio di una nuova centralità urbana per la città. Un quartiere che non guarda solo al recupero fisico dello spazio, ma alla costruzione di un nuovo modello di vita urbana.

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