Milano si conferma la città più cara d’Italia anche per chi cerca un monolocale. Secondo un’analisi aggiornata a novembre 2025, il prezzo medio per acquistare un appartamento di questo tipo nel capoluogo lombardo è di 235 mila euro, con una superficie media di circa 39 metri quadrati e un valore che supera i 6 mila euro al metro quadro. È il dato più alto tra tutti i capoluoghi italiani e segna una crescita di circa il 6 per cento in un solo anno, spinta dalla forte domanda di studenti, giovani professionisti e investitori interessati agli affitti brevi e a lungo termine.

La forbice tra centro e periferia è enorme. In alcune aree centrali un monolocale può superare abbondantemente i 500 mila euro, mentre nelle zone più esterne si trovano ancora soluzioni sotto i 100 mila. Nel cuore della città, tra Duomo, Brera e le vie storiche, il prezzo medio arriva a sfiorare i 600 mila euro, con valori al metro quadro che superano gli 11 mila euro. Subito dietro si collocano quartieri come Guastalla e Palestro, dove un piccolo appartamento costa in media oltre 400 mila euro. Si tratta di zone di pregio, vicine ai parchi storici, ai poli culturali e alle principali linee della metropolitana, molto richieste sia da residenti sia da investitori internazionali.

Scendendo di livello, numerosi quartieri semicentrali si collocano tra i 300 e i 400 mila euro, come Garibaldi-Isola, Corso Magenta, Solari-Tortona e l’area di Centrale-Repubblica, che beneficiano di una forte attrattività urbana, di servizi diffusi e di collegamenti rapidi. Una fascia ancora molto ampia della città si muove invece tra i 200 e i 300 mila euro, comprendendo zone molto diverse tra loro come Porta Romana, Navigli, CityLife, Arco della Pace, Porta Venezia e Città Studi, dove la presenza di università e sedi aziendali mantiene alta la domanda.

Oltre la cerchia più richiesta, in quartieri come Lambrate, NoLo, Bovisa, Barona, Affori o Bicocca, i prezzi medi oscillano tra i 170 e i 200 mila euro, offrendo soluzioni più accessibili ma comunque ben collegate al centro. È qui che si concentra una parte crescente degli acquisti, favorita dall’estensione della rete metropolitana e dai progetti di rigenerazione urbana. Nelle aree più periferiche, come Figino, Gallaratese, QT8, Quarto Oggiaro e Comasina, i valori scendono sotto i 150 mila euro e, nei casi estremi, sotto gli 80 mila, mantenendo però un interesse costante grazie ai costi più contenuti e alla possibilità di rivalutazione nel tempo.

In una metropoli dove lo spazio è sempre più prezioso, pochi metri quadrati possono valere una fortuna, soprattutto se si trovano vicino a una fermata della metro, a un campus universitario o a un distretto creativo. Milano continua a crescere verso l’alto e verso l’esterno, e il monolocale resta il punto d’ingresso più ambito, e spesso l’unico possibile, per chi sogna di vivere o investire in città.

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