Il Consiglio metropolitano milanese ha varato nei giorni scorsi il piano di revisione e ampliamento delle infrastrutture ciclabili sul territorio milanese. Si parla di ventiquattro linee ciclabili, quattro circolari, 16 radiali e altre quattro che permetteranno l’attraversamento del territorio meneghino da Nord a Sud e da Est a Ovest. Delle vere e proprie Greeeway -vie Verdi- cui è già stato dato un nome: G1 Villoresi, G2 Adda, G3 delle Risaie e G4 Ticino. Il progetto si chiama Cambio perché vorrebbe segnare un “cambio di marcia”, deviando su biciclette circa il 20% degli spostamenti totali e il 10% degli spostamenti intercomunali. Cambio regalerà alla città ben 750 chilometri di piste ciclabili, con un investimento totale di circa 250 milioni di euro.

I corridoi super-ciclabili, per l’appunto le Greenway, si cuciranno con gli impianti ciclabili dei comuni perimetrali a Milano, connettendo parchi, scuole, aziende, stazioni, ospedali, parchi e musei dall’hinterland Milanese al cuore di Milano. 

La prima ciclabile a partire è la numero 6, che collegherà Milano -via Corelli- a Segrate e all’Idroscalo, lungo la Rivoltana. La ciclabile sarà pronta entro il prossimo giugno 2022 e costerà 2,5 milioni di euro. La linea 6 proseguirà poi per circa 23 chilometri fino a raggiungere Caravaggio, servendo una popolazione di circa 112 mila persone, otto scuole superiori e sei università. Sempre nel 2022, ad agosto, sarà realizzata anche una delle reti secondarie di supporto, che collegherà la linea 4 e le Greenway Villoresi e Adda.

Foto courtesy Franco Folini