Il secondo trimestre dell’anno corrente delinea un quadro di incertezza sulla ripresa economica, evidenziando una maggior cautela in quanto a decisioni di investimento in generale, tra cui ricade anche l’investimento immobiliare. A dimostrare il rallentamento le percentuali espresse dall’Agenzia delle Entrate, che evidenzia un +3,9% rispetto al +8,8% calcolato nel primo trimestre 2019. Se per il segmento compravendite in generale il prospetto non è dei più positivi, ecco che invece l’area lusso sembra reggere piuttosto bene, con Milano in testa su Roma per domanda e offerta. Secondo i report di Nomisma ed Engel & Völkers, il settore lusso funziona e registra ancora oggi quotazioni importanti, con punte di 18mila euro al metro quadrato a Milano, in zona Quadrilatero, e 12mila euro per Roma in zona Centro Storico.

Milano e i Giochi Olimpici 2026. E’ già beneficio?

Pare che la qualifica della città di Milano, in comunione con Cortina, stia già facendo correre ai rialzi il costo del mattone nella città meneghina. Infatti, sembra esserci la percezione che le prossime Olimpiadi possano portare ad un prossimo rialzo dei prezzi. Milano è oggi una delle poche città italiane che possa fregiarsi di un mercato immobiliare in positivo, con un trend di mercato che vede i bilocali in testa, soprattutto da mettere a disposizione per affitti brevi. Il collocamento degli immobili con taglio medio, quindi inferiori a 80 metri quadrati, vola via in 1 o al massimo 2 mesi. I tempi si allungano invece per i tagli più grandi, fino a toccare i 2-6 mesi per gli immobili che contano una superficie di oltre 160 metri quadrati.

Immobili di pregio a Milano, le aree si estendono

Sempre nel report di Nomisma si evidenzia come gli immobili di pregio crescano in tutte le zone. Il range dei prezzi medi varia dagli 8 al 14 mila euro al metro quadrato per gli immobili ristruttura, mentre si attestano attorno ai 6-9 mila euro per quelli da ristrutturare. Mentre il picco evidenziato prima lo si ha comunque in zona Quadrilatero/Brera, sono in crescita le aree di San Babila e Castello/Foro Bonaparte. Per di più, oggi a Milano la fanno da padrone le nuove costruzioni già a partire dai loro cantieri, che pare diano una speranza di riqualificazione dell’area che va ben oltre i confini del solo edificio.