Il 12 luglio del 1956 fu posata la prima pietra del grattacielo Pirelli di Milano. Per festeggiarne i 60 anni è stata organizzata una mostra dal titolo “Le età del Grattacielo“. In collaborazione con La Triennale di Milano, la Regione Lombardia racconta così le 4 fasi principali della costruzione di quello che per i milanesi rimarrà sempre un simbolo della città: “Il Pirellone”.

La mostra è stata inaugurata il 25 maggio, al 26° piano, ricordato per la tragedia aerea del 18 aprile 2002. Quattro immagini simbolo accolgono il visitatore verso un percorso libero che si snoda tra pannelli che imitano la verticalità dell’edificio, fotografie, disegni, documenti e citazioni che illustrano i primi sessant’anni di vita del Pirellone. Per ognuna delle quattro età è possibile assistere a filmati e spezzoni video che contribuiscono a raccontarne il senso e i momenti più significativi.

Palazzo Pirelli è alto 127,10 metri, con 31 piani, 710 gradini e 30mila metri cubi di cemento e quasi 4000 tonnellate di ferro. A firmare il progetto l’architetto Giò Ponti, che usufruì della collaborazione delle migliori firme di architetti e ingegneri del tempo come Antonio Fornaroli, Alberto Rosselli, Giuseppe Valtolina, Egidio Dell’Orto, Pier Luigi Nervi e Arturo Danusso.

Il Grattacielo Pirelli – ha detto il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo – mostra l’orgoglio di quella borghesia industriale milanese attenta non soltanto al proprio interesse, ma capace di pensare in grande e di puntare sulla ricerca scientifica sfidando le leggi della fisica. Qui 60 anni fa c’erano solo nuvole, ora sorge quello che ancora oggi è il più alto manufatto al mondo in cemento armato. Questo Palazzo ha dato voce anche alla speranza degli immigrati che arrivavano in stazione centrale e vedevano nel Pirellone l’emblema della loro possibilità di riscatto e di crescita sociale, ed è poi diventato il simbolo dell’intera comunità lombarda, colpita il 18 aprile 2002 dalla tragedia aerea. Anche da un fatto tragico come questo, abbiamo saputo però trarre cose buone e valide ragioni per continuare con rinnovato impegno il nostro lavoro al servizio della comunità lombarda, e oggi auspichiamo che il Pirellone possa diventare sempre di più un palazzo di cristallo trasparente e aperto a tutti. Come dissi Giò Ponti, celebriamo un’opera perfetta e finita che testimonia la millenaria fatica umana”.

La storia del grattacielo è anche inserita anche nell’ambito della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano dal titolo “XXI Century. Design after design” in un percorso espositivo dal titolo “Le Architetture dell’industria: dal Progetto Bicocca al Polo Industriale di Settimo Torinese. Un itinerario tra luoghi e storie della Pirelli”.

Laura Riboldi, vicedirettore della Fondazione Pirelli, ha ricordato come “il Grattacielo Pirelli ben rappresenta l’intreccio tra architettura e impresa che si vede anche nella riqualificazione della Bicocca e che fa parte del patrimonio storico e culturale della Pirelli”.

Le età del Grattacielo – Dal 26 maggio all’11 settembre, dal lunedì al venerdì nei seguenti orari 9:30-12:30 e 14:30-16:30, in via Fabio Filzi 22, Milano. L’ingresso è libero ma la prenotazione è obbligatoria compilando il modulo che trovate cliccanquo qui: www.consiglio.regione.lombardia.it

Foto © Luca Galli